il Capoluogo
San Benedetto Val di Sambro (BO) Alt. mt.620/1000
Il Comune di S.Benedetto Val di Sambro prende il nome dal fiume Sambro e appartiene al comprensorio di montagna della provincia di Bologna. Ha un territorio di Km 66,71 raffigurabile grossomodo in un quadrilatero irregolare , il cui lato meridionale corre lungo il crinale dell'Appennino ToscoEmiliano e funge da confine con la provincia di Firenze. A ovest il torrente Setta lo divide dal Comune di Castiglione dei Pepoli, a est il Savena da quello di Monghidoro, a nord, dalla parte della città di Bologna che dista circa 40Km, i Comuni di Monzuno e Grizzana.
Un po' di storia.
San Benedetto VdS è un comune relativamente nuovo essendo l'attuale assetto anuniffistrativo posteriore all'Unità d'Italia e fu il risultato dell'accorpamento di varie terre che ebbero nel passato diversa e indipendente giurisdizione. E' noto infatti che nel tardo medioevo fino al primo '800 il territorio di ogni parrocchia e i suoi abitanti erano riuniti in Comune (Comune rurale) che sui formò spontaneamente con la disgregazione dell'organizzazione politica feudale proprio dalle parrocchie preesistenti. Da un documento del 1757 appare che S.Benedetto non era organizzato in Comune. la parrocchia essendo anzi divisa fra i Comuni di Qualto e Poggio dei Rossi (o Russi). Una propria vicenda storica ebbe invece Pianto del Voglio. legata alle vicissitudini della famiglia dei Conti De' Bianchi, reggitori di quella terra fino alla conquista napoleonica. Si formò il Comune e la sede fu a Piano del Voglio fino al 1871, quando il nuovo governo sabaudo-piemontese preferì razionalizzare le circoscrizioni amministrative trasferendo la sede comunale a S.Benedetto borgo meno periferico di Piano rispetto alle rimanenti località del territorio comunale. Liti legali. ricorsi avvelenarono i rapporti dei due borghi fino al 1922. quando fu stabilito con decreto che il Comune assumesse il nome di S.Benedetto Val di Sambro. confermando la sede amministrativa in questo borgo.
Nel centro del paese si trovano la chiesa parrocchiale dedicata a San Benedetto, nota fino al 1366 e interamente ricostruita nel 1839. Il vicino campanile in pietra a vista è stato costruito nel 1895.
Lo stemma
comunale
(vedi immagine)
Nello stemma si nota un leone rampante in oro, ansa araldica della nobile famiglia Rossi- insieme alla ruota che dovrebbe rimandare al precedente Comune di Piano del Voglio e ai conti De' Bianchi.
Capoluogo e sede comunale. Il paese si apre con il Belvedere, con splendida vista della valle del Riomaggio e del Sambro. Oltre il paese il Bosco dei Grilli, quel che resta degli estesi castagneti che un tempo rivestivano la zona.
Il
maggior monumento è il Campanile (vedi immagine) in sasso vivo. Alto poco meno
di 50 metri, fu terminato con la collocazione della croce il 5 agosto 1896. dopo
5 anni di fervido lavoro sostenuto da tutti i parrocchiani. Artefice primo
dell'opera il capomastro Adolfo Quarenghi. Una lapide ricorda che la precedente
torre campanaria fosse stata eretta nel 1633 e restaurata nel 1807. Un nuovo
restauro è stato ora compiuto per festeggiare i 100 anni del Campanile. La
Chiesa è del 1839, dedicata alla Maria Assunta e ai due Santi protettori,
Benedetto e Cristoforo. Notevole il borgo denominato Cà
Musolesi, con architravi di portali e di finestre datati intorno al '400/'500 e
una costruzione chiaramente in antico casa torre. Un itinerario pieno di fascino
è quello che percorre tutti i borghi rurali attorno al paese: la Valle, la
Serra. Cà di Lucchini, S.Martino. Poggio Rossi e Molino Nuovo. con lui mulino ad
acqua datato 1671 e che è stato in funzione fino a pochi anni là.
La Stazione Ferroviaria, tristemente nota per gli attentati terroristici ai Treni, si trova a circa 9 Km. collegata al paese e alle sue frazioni con un servizio di pullman dell'ATC. Strade provinciali ben tenute raccordano il paese con i due caselli autostradali di Rioveggio a Nord e di Piano del Voglio a Sud.
Il Borgo MUSOLESI

Interessanti notizie su questo borgo le trovate sul sito www.borgomusolesi.it
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Borgo Musolesi, con le case in sasso di recente ristrutturate, le strade in lastre con ringhiere di ferro battuto e un'antica fontana-lavatoio........Nei pressi del Capoluogo troviamo il
borgo di Ca’ Musolesi (secolo XV circa), che
presenta al primo piano un interessante casa con
balchino e portale, probabile trasformazione di
un’antica casa-torre.
Di ulteriore interesse sono i
borghi di La
Valle, La Serra, Ca’ di Lucchini, San Martino e
Poggio dei Rossi dove si può ammirare una casa-torre
con colombaia, ed infine il Mulino Nuovo, datato
1671, ancora funzionante.
Il mercatino del Sabato nella Piazza di S.Benedetto VdS
