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                 Ripoli

Altitudine m. 560 - Abitanti n. 537.

La frazione ha due centri di pressoché eguale rilevanza. Ripoli S. Cristina, a mezza costa sul versante a destra del Setta, e Ripoli di Sott o S.Maddalena, con le Serrucce, ormai prossimo al fiume. L' Autostrada del Sole scavalca possente la provinciale di S. Benedetto che le collega. La vicinanza della stazione ferroviaria sulla direttissima Bologna-Firenze ha consentito alle varie borgate di ampliarsi e mantenere, pur negli anni del grande esodo della montagna, un progressivo incremento della popolazione. La campagna è infatti ben coltivata e case antiche e nuove mostrano i segni di un diffuso benessere conquistato con tenace lavoro.

I borghi, sia S. Cristina che la Piazza, sono un poco discosti dalla strada provinciale e la via che vi conduce non va oltre il paese. Non v'è dunque ansia di macchine in transito: le piazzette circondate di case addossate conservano ancora la loro funzione di spazio riservato alla vita comunitaria degli abitanti, una popolazione impegnata da un lavoro pendolare in città o in Toscana e la cura dei campi.

Dal poggio di S. Cristina si può osservare con distacco o meraviglia il nastro autostradale che s'imbuca ed esce di galleria in galleria per allontanarsi verso la Toscana, rumoroso di macchine incessanti.

Il monumento di maggior rinomanza della frazione è senz'altro il santuario della Beata Vergine di Serra, edificato nel 1616, anche se la leggenda fa risalire addirittura al mille l'evento sacro che ne motivò il sorgere. Costruzione decorosa per purezza di linee e proporzione di volumi, sorge solitaria a dominare la confluenza delle valli del Brasimone e del Setta. Suggestivo l'ampio e ombroso sagrato.

Doverosa per ogni cittadino la visita al monumento all'Italicus, accanto alla stazione ferroviaria di S. Benedetto. L' avvenimento è crudamente noto: l'opera dello scultore Walter Veronesi, inaugurata il 4 agosto 1975, anniversario dell'attentato, ne celebra le vittime con dolorosa dignità (v.foto).