Palio Storico

San Benedetto val di Sambro

Un po' di Storia...

Il primo anno del Palio l’organizzazione dell’evento, come già detto in precedenza, passò attraverso gli ingranaggi della festa del patrono, della quale si occuparono i cercanti con la collaborazione dei più volenterosi tra i paesani. Bisognava cercare i maneggi che mettessero a disposizione della gara i loro cavalli, i fantini e anche i comuni della Comunità Montana perché partecipassero con una loro delegazione. Si trovò, inoltre, in Tina Musolesi un’abilissima sarta che in breve tempo riuscì a confezionare gli splendidi abiti della sfilata magistralmente diretta dal regista della Compagnia Instabile di San Benedetto, Alberto Scala, il quale si occupava sia del corteo che della scenografia dell’evento, che per un’edizione richiese addirittura la creazione di quattro torri di cartone agli angoli del campo.

Il successo fu tale che si pensò di far seguire alla prima edizione una seconda, slegando però la manifestazione dalla festa di Sant’Antonio per farne un evento a sé stante. Fu creato un comitato o ‘Club del Palio’ di cui faceva parte anche il Comune, rappresentato dal sindaco, al quale ci si associava versando la quota di £. 10.000 e offrendo ognuno la disponibilità ad aiutare nell’organizzazione e nei preparativi. Nell’archivio comunale si trovano ancora alcuni verbali delle riunioni del Club del Palio con annesso l’elenco di tutti i soci. In seguito poi il Club del Palio confluì nella Pro Loco che se ne occupò sino alla sua ultima edizione.