Monte ACUTO VALLESE
Altitudine m. 684 - Abitanti n. 305.
A cavallo del
crinale che divide la valle del Sambro da quella
del Setta, poco sotto il monte di S. Rocco, appare primo e
lontano al visitatore per lo svettare del suo campanile,
che fari potenti installati alla base rivelano anche la notte
a dare ancora un saluto a chi, l'estate,
rientra in città dopo la vacanza.
Il complesso architettonico di maggiore interesse nel borgo è costituito infatti dalla chiesa (1880) e dal suo campanile in sasso vivo (1893). Vi si accede da una scalinata di semplice ma rara bellezza. Il sagrato consente una magnifica vista verso la confluenza delle valli del Sambro e del Setta e sul borgo arroccato di sotto e attraversato dalla strada provinciale di S. Benedetto.
Sul cucuzzolo del monte l'oratorio dedicato a S. Rocco, di un gotico post-bellico.
La parrocchia comprende dal 1772 anche il territorio
della
scomparsa parrocchia di Campiano,
,
la cui Chiesa insieme alle costruzioni che la circondavano fu ingoiata da una
frana straordinaria per ampiezza e profondità.
Successivamente gli abitanti delle poche case rimaste a Campiano hanno
innalzato, fra castagni e querce, una loro
chiesuola dedicata alla SS. Trinità.
Fra i borghetti e antichi casali che attorniano, con numerose ville lustre di nuovo, il paese di Monteacuto, va comunque indicato al visitatore il così detto Palazzo di Poggio Suvizzano, una costruzione maestosa risalente almeno al XVI secolo (l'architrave d'entrata con lo stemma dei conti De' Bianchi porta la data del 1525): un'ampia scala con balcone coperto, la torre colombaia e la struttura possente lo rendono inatteso fra i restanti rustici edifici. Restaurato di recente con generosa passione dal proprietario, rimane uno dei monumenti più antichi e suggestivi della storia montanara nel comune di S. Benedetto Val di Sambro.