Castel dell'Alpi 
Altitudine m. 737 - Abitanti n. 447.
Lo stesso nome ne indica l'ardua posizione fra i monti —come si sa, alpe vale montagna — nell'alta valle del Savena e dichiara la presenza in antico di un castello attorno a cui si stringeva il borgo. Il castello è oggi scomparso: Marchesino Lupo lo distrusse nel 1301. Il paese è ora noto in tutta la provincia per il magnifico lago che si allarga dal letto del Savena a lambire case e alberghi di nuova costruzione. Una frana gigantesca inghiottì infatti nel febbraio del 1951 il vecchio borgo sulla sponda sinistra del torrente, risparmiando solo la chiesa e il campanile, che ancora si stagliano solitari sul paesaggio lacustre. Il paese è stato ricostruito sulla riva destra e con esso una nuova chiesa e un nuovo campanile, meritevoli di essere visitati: particolarmente bella la scalinata esterna che porta al complesso.
La frana, ostruendo il corso del Savena (e non fu la prima volta: si ha memoria di una precedente staccatasi dal lato opposto nel gennaio del 1870) ha formato il lago che ha dato del territorio un'immagine nuova, contribuendo a rivelare la vocazione turistica degli abitanti, un tempo soltanto agricoltori. Mentre barche e motoscafi ne solcano le acque tranquille, aratri e zappe continuano ad aprire il terreno alle colture: campi, prati, boschi fino al crinale lontano sono infatti puliti e ottimamente tenuti dai proprietari ancora legati al piccolo podere e alla casa dei propri vecchi.
Molte e abitate le borgate intorno: Picervara, Valdirosa, La Cà, Pian dei Torli, La Fossa, Tre Pesci... e altre isolate nella campagna, che è piacevole visitare salendo di tornante in tornante verso l'alto a scoprire un paesaggio dolce e quasi alpino. Prati gialli e rossi di fiori, abetaie, mucche al pascolo e, ormai in Toscana, il galoppatoio del monte Freddi, per gli appassionati di equitazione e di cavalli. Di lì un sentiero conduce ad una selva che improvvisa rivela tre enormi querce secolari: due uomini non riescono ad abbracciarne il tronco. Visione indimenticabile e storica. La nostra montagna di un tempo era ammantata di tale superba veste.
Foto satellitare della zona del Lago (Google Earth)


